giovedì 16 luglio 2015

Paccheri Setaro alle vongole e fiori di zucchina

Mi piace sperimentare e provare nei miei esperimenti vari formati e produttori di pasta, ma anche qualche trucchetto che trovo qua e là... 
Questa volta è toccato ai


Paccheri Setaro alle vongole e fiori di zucchina




Ingredienti: 
per 6 persone

1,300 kg di vongole veraci 
500gr di paccheri 
25 fiori di zucchina
3 zucchine 
1 spicchio d'aglio 
prezzemolo fresco tritato
sale, pepe 
1/2 bicchiere di vino bianco secco 
olio extravergine di oliva

Preparazione: 

Lavare molto bene le vongole e farle spurgare in una ciotola, con un piatto rovesciato sul fondo, per alcune ore in frigorifero in acqua salata con del sale marino integrale per renderla simile all'acqua del mare. La sabbia che spurgheranno finirà sotto al piatto e non sarà più a contatto con i molluschi.
In una padella imbiondire uno spicchio d'aglio in un paio di cucchiaini d'olio, aggiungere le vongole pulite, sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco, cospargere di prezzemolo tritato,
mettere il coperchio 
scuotendo ogni tanto. 
Quando tutte le vongole si saranno aperte sgusciatele lasciando solo mezza valva ma tenendone alcune intere. 
Filtrare il liquido di cottura e metterlo da parte. 
Lavare e tagliare a julienne le zucchine.
Pulire i fiori di zucca eliminando i pistilli e tagliarli a metà nel senso della lunghezza.
In un'ampia padella imbiondire l'aglio, aggiungere le zucchine, farle saltare e dopo 5 minuti unire i fiori di zucca.
Versare il liquido di cottura delle vongole a cui è stata aggiunta una punta di maizena per rendere più cremoso il sugo, unire le vongole, prezzemolo tritato e regolare di sale e pepe.
Lessare i paccheri in abbondante acqua salata e scolarli al dente. 
Spadellarli nel sugo e servire.

martedì 14 luglio 2015

Polpettone di pollo e basilico


Questo piatto anni fa è stato un tormentone su Coquinaria , l'abbiamo fatto e rifatto in tanti trovandolo buonissimo, veloce e pratico da fare ma soprattutto adatto all'estate perché il basilico lo rende fresco e la cottura in pentola a pressione ci fa stare solo 10 minuti al caldo dei fornelli. Si mangia sia caldo che tiepido o freddo per cui si può anche preparare prima. 
L'aveva postato Numberone per cui è diventato il

Polpettone di pollo e basilico di Numberone



Ingredienti per 4 persone:
400 g di petti di pollo
1 etto di mortadella
2 uova
60/70 g parmigiano
abbondante basilico
olio, latte, succo di limone

Procedimento:
Macinare il petto di pollo e la mortadella, tritare il basilico, amalgamare con uova, sale e parmigiano. L'impasto deve essere molto morbido. Versarlo su un foglio di carta forno e dare la forma del polpettone aiutandosi con la carta, quindi avvolgerlo e chiudere a pacchetto fissando bene i bordi laterali magari anche con la pinzatrice.



Così avvolto nella carta forno rosolarlo in padella con un filo di olio.
Toglierlo dalla carta forno e trasferirlo in pentola a pressione con olio,latte fino a metà del polpettone e sale o un dado da brodo. Cottura 10' dal fischio.
Alla fine, togliere il polpettone ed affettarlo


Aggiungere al fondo di cottura il succo di mezzo limone e passare il sughetto al minipimer per renderlo fluido. Se occorre, addensare con poco burro maneggiato con maizena. 

Noi l'abbiamo mangiato freddo accompagnato da una insalata di soncino, cetrioli, pomodori Piccadilly, basilico, capperi e olive nere, da caldo invece si abbina benissimo con un purè di patate o verdura oppure patate al forno.
 



sabato 4 luglio 2015

Insalata di molluschi e gamberi con frutta fresca

- Robbè faccaldo...
Mi rivolgo così a Roby imitando lo spot pubblicitario che è stato un vero tormentone di quell'estate di tanti anni fa e che ancora adesso, con il caldo che fa, sarà ritornato alla mente di molti.
Il problema è il solito: cosa si può mangiare di fresco e di poco impegnativo ai fuochi?
Un'insalata no?! Però " 'a famo strana" questa volta: calamari e seppioline, messi nella "Marinata turca"  che li rende morbidissimi ( sotto vi racconto come si fa), gamberi, il tutto abbinato a frutta fresca e colorata, a un profumo di menta e basilico, a un pizzico di stuzzicante pepe rosa e voilà.

Insalata di molluschi e gamberi con frutta fresca



Ingredienti per 4 persone se è un antipasto, per 2/3 se è un secondo:
200 gr di seppioline
200 g di calamari o anelli
200 g di gamberetti
1 carota
1 cipolla bianca
1 costa di sedano
2 l di acqua
pepe nero in grani
olio extravergine di oliva q. b.
1 limone non trattato
alcune cimette di menta e basilico
pepe rosa
sale
 mezzo ananas
due fette di anguria
una pesca percocca
1 arancia non trattata

Preparazione:
Pulire le seppioline ed i calamari, lavarli accuratamente sotto abbondante acqua corrente, tagliare ad anelli i calamari quindi metterli per alcune ore nella Marinata al bicarbonato per calamari ( metodo turco) della mia cara amica Paola Lena.
Lavare i gamberetti, sgusciarli ed eliminare il budellino nero posto sulla schiena, 
Mondare, lavare e tagliare a pezzi la carota, la cipolla ed il sedano.
Mettere in una casseruola l'acqua, tutte le verdure, il pepe, un pizzico di sale, mezzo limone, portare il liquido a bollore, quindi abbassare la fiamma e far sobbollire per 10 minuti coperto. 
Nel frattempo mondare l'ananas e tagliarlo a fette sottili, tagliare a triangoli la polpa dell'anguria ed a fettine la percocca.
Quando il court buillon è pronto lessare i gamberetti per 3 minuti, le seppioline ed i calamari per 5 minuti. Scolarli, condirli con olio extravergine di oliva, succo di limone e di arancia, sale, alcune foglie di menta e basilico spezzettate. 
Ora si comincia a montare il piatto sistemando le fettine di ananas a corona, quindi il resto alternando la frutta ed i pesci. Condire con una spruzzatina di limone, un giro di olio, sale, le bacche di pepe rosa sbriciolate tra le dita e le restanti foglie di menta e basilico.
Un piatto fresco e gustoso che ci è piaciuto molto.
Ora vi metto il procedimento per la

Marinata al bicarbonato per calamari ( metodo turco) 
della mia cara amica Paola Lena

Ingredienti :
Per 1 chilo di calamari: 
1 cucchiaio di bicarbonato 
1 limone 
1 cucchiaio di zucchero 


Preparazione

Tagliare, dopo averli puliti per bene, a rondelle piuttosto sottili i calamari.
Cospargerli con il bicarbonato e spremerci sopra il succo del limone.
Aggiungere lo zucchero e dare una mescolata.
Lasciare marinare per diverse ore in un recipiente coperto in frigorifero.
Al momento di cuocerli versarli in un colino e lavarli sotto l'acqua corrente, lasciateli colare il piu possibile e, se li fate fritti, versateli poi in un sacchetto contenente abbondante farina scuotendolo bene perché si possa attaccare dappertutto e passarli pochi per volta in un colino per togliere quella in eccesso. Friggerli come di consueto. 

Io li ho lessati ed erano molto teneri, lo rifarò ogni volta che uso calamari o seppie. Grazie Paola!

mercoledì 1 luglio 2015

Polpo e patate con olive taggiasche, capperi e salsa prezzemolata

Un piatto saporito, digeribile e di poche calorie della nostra tradizione mediterranea, cosa si vuole di più?
 Due piatti... 
Mi piace scherzare, lo sapete, però se il polpo fosse stato più grande ne avremmo mangiato ancora sicuramente!
Vi racconto come l'ho cucinato.


Polpo e patate con olive taggiasche, capperi e salsa prezzemolata 


Ingredienti:
Un polpo di circa 1 kg
1 cipolla bianca piccola
1 carota
1 gambo di sedano
1 cucchiaio di aceto bianco
1 kg di patate novelle di Puglia
1 cucchiaio di capperi di Pantelleria
2 cucchiai di olive taggiasche
4 filetti di acciughe sottolio
1/2 spicchio di aglio
1 mazzetto di prezzemolo
aceto bianco q.b.
mollica di pane se serve
limone
sale, pepe

Preparazione:


Pulire il polpo eliminando le interiora, gli occhi e il becco. Lavarlo bene sotto l'acqua corrente fredda e batterlo con un batticarne per renderlo tenero se è fresco, se invece è congelato non serve.
Immergerlo in una pentola piena di acqua, in cui si è messo sedano carota,cipolla ed un cucchiaio di aceto,  quando bolle  e sollevarlo su e giù per tre volte così si arricciano bene i tentacoli. 
Farlo cuocere con il coperchio per almeno 40 minuti o comunque fino a quando sarà abbastanza morbido da poterlo trapassare facilmente con i denti di una forchetta.
Scolarlo, spellarlo grossolanamente e tagliarlo a pezzetti.
Mentre cuoce il polpo preparare le patate lessandole con la buccia in acqua salata per 35 minuti circa, quindi sbucciarle e tagliarle a dadini grandi come i pezzetti di polpo.
Tritare grossolanamente le olive ed i capperi.
Tritare il prezzemolo con le acciughe e l'aglio ed allungare con olio extravergine di oliva ed aceto sino alla consistenza di una salsa, regolare di sale e pepe.Se serve aggiungere della mollica di pane imbevuta di aceto e strizzata un pochino.
Mettere in una ciotola il polpo, le patate, unire le olive ed i capperi tritati,condire il tutto con del sale, pepe ed una parte della salsa di prezzemolo.
Servire accompagnando con il resto della salsa.


lunedì 22 giugno 2015

Branzino al forno tra i marosi... di patate

Il pesce fa bene alla salute ed allora oggi si va di branzino. 
Mentre lo pulisco comincio a pensare come cucinarlo, chissà perché non mi va di rifare sempre le stesse cose. Chiedo a Roby come lo vuole:
- Ma fallo al forno no?! Come solito...
Ma è il come solito che non mi va... giro lo sguardo in cucina e lo sguardo si ferma sulla ricciolatrice, in quell'attimo ho un flash, un dejà vu: il cono di carta da macellaio con le patate fritte a riccioli preso a Milano con Giuliana. 
Me lo immagino già, un branzino tra i flutti, anzi, tra i marosi!
Ora sono più contenta!!
Naturalmente il branzino va cotto in piedi come l'Orata cotta in piedi , altrimenti come nuota tra i flutti?
Ed ecco a voi il parto di una mente malata

Branzino al forno tra i marosi... di patate

 Ingredienti per due persone
1 branzino da un chilo circa
3 patate pugliesi
un limone
olio extravergine "Costa dei Trabocchi"
un paio di rametti di rosmarino, timo, prezzemolo
sale
pepe

Preparazione:
Eviscerareil branzino togliendo anche le branchie, eliminare le pinne sul dorso ed ai lati, lavarlo ed asciugarlo lasciando le squame.
Spargere nella pancia succo di limone,sale, pepe, le erbe tritate ed un paio di fettine di limone
Ricoprire la placca con un foglio di carta forno, ungerlo con qualche spruzzo d'olio spray ed appoggiarvi l'orata al centro ben oliata.
Sbucciare le patate, tagliarle con la ricciolatrice Spiromat e disporle con arte sulla placca attorno al pesce, cospargerle con olio spray, sale e pepe.
Mettere in forno a 200° inserendo la sonda al cuore del pesce, quando arriva a 63° togliere dal forno e spinare il pesce.



ll pesce ha un range di cottura che va dai 62° ai 68° al cuore, se la temperatura è inferiore sarà crudo, se è superiore ai 68° diventa stoppaccioso perché troppo cotto.
Se non avete il termometro dopo circa 20 minuti provate con un dito o con la punta di un coltello la cedevolezza della carne.



Sfornare, pulire e servire il pesce con le patate, croccanti e gustose

martedì 16 giugno 2015

Vitello tonnato o vitel tonné

Ora dicono che sia un piatto molto anni '70, troppo strapazzato in gastronomie e pizzerie di basso livello, invece è un'ottima preparazione della tradizione piemontese ed anche della confinante Lombardia, qualcuno ha pensato persino ad infiltrazioni francesi per quel "Vitel tonné" con cui viene chiamato, ma non è nient'altro che la parlata dialettale di queste due regioni del nord.
Riportato dallo scrittore e gastronomo Pellegrino Artusi nel suo manuale del 1811 "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene",  nella parte riservata ai "Rifreddi", il  Vitello tonnato divenne  una ricetta di successo quando Ada Boni, negli anni Venti, la inserì nel suo celebre ricettario "Il talismano della felicità".
Era uno degli antipasti obbligatori nei nostri pranzi di famiglia, ricordo che il nonno cuoceva il giorno prima il magatello di vitello, poi lo metteva in forma  tra due taglieri con un peso sopra e lo poneva al fresco, poi pazientemente preparava la maionese per la salsa, cominciando a rompere in una tazza due tuorli con un cucchiaio. Quando i tuorli erano abbastanza montati si cominciava ad aggiungere l'olio a filo, lavoro a cui io ero deputata: iniziavo prendendo l'olio con un cucchiaio e lo versavo piano piano con attenzione, non bisognava metterne troppo altrimenti la maionese sarebbe impazzita!
Quando il composto cominciava a prendere consistenza si aggiungeva alternativamente del succo di limone e olio usando il frullino a mano finché si arrivava alla quantità desiderata.
Il Vitel tonné piemontese invece è diverso: il tonno si aggiunge in cottura alla carne, che viene cotta arrosto oppure brasata, e la salsa è realizzata con il fondo di cottura più i tuorli sodi,penso che la prossima volta proverò a cucinarlo così.
Dal Vitel tonné del nonno sono passata a provare la versione del Carnacina e questo è il mio

Vitello tonnato


Ingredienti per 4 persone circa:

1 kg di girello di vitello o magatello,
200 gr. di tonno sottolio pesato sgocciolato,
3 cetriolini sottaceto,
2 coste di sedano,
1 cipolla, 1 carota,
una tazza di salsa maionese ( o yogurt greco)
filetti di carote e cetriolini sott’aceto,
un cucchiaio di capperi fini di Pantelleria,
limoni,
filetti di acciuga dissalati,
1 dl e ½ di vino bianco secco,
olio sale.

Steccare il pezzo di vitello con i filetti di carote e cetriolini sottaceto e con filetti di acciughe dissalati ( se si vuole, io non lo faccio, più per pigrizia che altro), legarlo con uno spaghino e adagiarlo in un tegame di terracotta, naturalmente anche altre pentole van bene… Aggiungere la carota, la cipolla ed il sedano affettati, la scorza di mezzo limone, bagnare con il vino bianco, con un dl. di olio, 2 bicchieri di acqua fredda, il succo di mezzo limone, salare, coprire e cuocere a calore moderato per circa un’oretta. L’interno deve restare rosa. A cottura sgocciolare la carne, slegarla e tenerla da parte.

Passare il liquido di cottura al colino fine, versarlo in una casseruolina, rimettervi il vitello, farlo raffreddare completamente nel liquido di cottura quindi sgocciolarlo. Se lo si fa la sera prima è meglio, naturalmente va tenuto in frigo, magari sotto un peso, così si compatta la carne. Rimettere il liquido di cottura sul fuoco e farlo addensare. 
Pestare nel mortaio il tonno sottolio insieme a due/tre filetti d’acciuga dissalati qualche cappero ed un cetriolino, diluire con qualche cucchiaio di liquido di cottura del vitello e passare tutto al setaccio fine (per fare più in fretta si frulla tutto). Mescolare la purea di tonno alla maionese, se la salsa fosse troppo densa aggiungervi qualche cucchiaio del liquido di cottura. Affettare la carne finemente, disporla su un piatto di servizio, ricoprirla con la salsa e decorare con capperi e cetrioli a fettine.


Si può sostituire la maionese con yogurt greco bello denso per una salsa dietetica e senza colesterolo.



martedì 2 giugno 2015

Sformatini di tonno e melanzane con salsa di pomodori al basilico


Mi ripromettevo di farli da quando Giuliana aveva messo questa ricetta su Coquinaria, peccato non averli cucinati prima, sono veramente buoni!
Qui potete trovare la sua ricetta originale , io l'ho adattata al nostro gusto ed a ciò che avevo a disposizione.

Sformatini di tonno e melanzane con salsa di pomodori al basilico



Ingredienti
per 10 sformatini:

3 melanzane striate,
2 scatolette di tonno sottolio da g 240 ( sgocciolato 150 g)
1 spicchi d'aglio,
tre ciuffi di foglie di basilico,
50 gr parmigiano reggiano,
4 uova,
olio, sale, pepe, noce moscata.

per la salsa di pomodoro:
600 gr di passata di pomodori San Marzano
3 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva
1 spicchio d’aglio
un bel ciuffo di basilico

Preparazione
per gli sformatini:

sbucciare le melanzane, tagliarle a rondelle abbastanza spesse, cospargerle di sale e metterle a fare l'acqua come il solito.
Aprire le scatolette di tonno e lasciarle sgocciolare dall'olio.
Dopo circa un'ora sciacquarle, asciugarle molto bene e tagliarle a tocchetti, quindi metterle a rosolare in olio caldo con lo spicchio d'aglio schiacciato e due ciuffi di basilico. Aggiungere un pizzico di pepe, una pizzico di noce moscata, regolare di sale, calcolando che sono state comunque salate prima, abbassare il fuoco e cuocerle finché sono belle tenere, lasciarle raffreddare.Quando sono fredde mettere il tonno, le uova, il grana e le melanzane, aglio e basilico compreso il terzo ciuffo, nel bicchiere del frullatore e frullare fino ad avere una crema omogenea.
Imburrare generosamente gli stampini monodose Cuki oppure uno stampo da plumcake e versare il composto. Cuocere in forno a 160°per circa 30/40 minuti se sono stampini monodose oppure 50/60 minuti se è lo stampo da plum cake . Il tempo varia da forno a forno, quindi regolatevi in base al vostro. E' pronto quando al tatto è sodo e resistente.
Dovesse scurirsi troppo, coprirlo con un po' di alluminio.

per la salsa di pomodoro:
In un tegame profumare l’olio con lo spicchio d’aglio ed alcune foglie di basilico, versarvi poi la passata di pomodoro e far cuocere per circa venti minuti

Servire gli sformatini tiepidi accompagnando con la salsa di pomodoro al basilico.
E’ ottimo anche fredda il giorno dopo.


martedì 26 maggio 2015

Spiedini marinati piccanti alla maniera di Csaba



Li ho visti su Alice preparati con petto di pollo e mi sono piaciuti subito ma, avendo in frigo delle fettine di fesa di vitello tagliate a carpaccio, ho usato quelle con un ottimo risultato.
Molto gustosi, da rifare sicuramente!


Spiedini marinati piccanti alla maniera di Csaba










Ingredienti per 4 persone

800 g di fesa di vitello a fette sottili
80 ml di olio evo
1 spicchio d’aglio sbucciato
1/2 limone spremuto
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di pepe nero
1/2 peperoncino sbriciolato
1/2 cucchiaino di paprika forte
2 cucchiai di semi di sesamo
spiedini di legno

Procedimento:
Tagliare le fettine di fesa a strisce.
Scaldare a fiamma bassa per due minuti l’olio con lo spicchio d’aglio sbucciato per intiepidirlo ed aromatizzarlo.
Versare in una ciotola l’olio aromatizzato eliminando l’aglio, aggiungere il succo del limone, il sale, il pepe, il peperoncino sbriciolato, i semi di sesamo e la paprika mescolando bene
Aggiungere alla marinata le strisce di fesa, coprire con pellicola e riporre in frigorifero per almeno due ore.
Scolare le strisce di carne dall'olio ed infilzarle negli spiedini di legno attorcigliandole. 



Scaldare la griglia leggermente unta con carta da cucina e cuocere una decina di minuti rigirando gli spiedini in modo che rosolino bene da tutte le parti.

sabato 16 maggio 2015

Spaghetti ai fiori di zucca e pancetta


La primavera mi mette di buonumore, sarà per il sole, il cielo azzurro, i germogli ed i boccioli che si schiudono inondandoci di colori così, quando cucino, mi piace portare i colori nei piatti ed anche un piatto dietetico diventa allegro. 


Spaghetti ai fiori di zucca e pancetta


Ingredienti per 2 persone 

Gr. 160 di spaghetti
30 gr di pancetta tesa
2 scalogni
400 g zucchine
4 fiori di zucca
2 cucchiai di Olio extravergine di oliva
10 cl Vino bianco
Basilico e prezzemolo tritati
200 g pomodori pelati e tagliati a dadi
Sale e Pesteda o pepe.

Procedimento:

Stufare lo scalogno tritato nell' olio più un paio di cucchiai di acqua, unire la pancetta tagliata a dadini e quando il grasso è trasparente sfumare con il vino bianco e far restringere.
Aggiungere le zucchine tagliate a fiammifero, la pesteda e far saltare per 5 minuti.
Unire i fiori tagliati a metà e senza pistillo, la dadolata di pomodoro, basilico e prezzemolo tritati e regolare di sale.
Appena il tutto sarà amalgamato versare gli spaghetti cotti molto al dente, spadellare e servire.

giovedì 19 marzo 2015

Orate ai profumi del Mediterraneo con cous cous


Le ho preparate per i miei ragazzi che scendevano dai 2000 m. della Valle Spluga
Sono andata in pescheria e c'erano queste orate pescate in mare aperto che erano uno spettacolo!
Ne poteva bastare una sola se avessi preparato anche un primo, ma loro a pranzo avevano già mangiato pizzoccheri e polenta taragna... non era il caso
Però ho pensato che un paio di cucchiai di cous cous ci potevano proprio star bene e voilà ... un piatto unico.
Il titolo alla preparazione lo abbiamo dato dopo averla gustata.
A Marty ricordava tanto i profumi di Pantelleria e della Sicilia, quindi è stato:


Orate ai profumi del Mediterraneo con cous cous


Ingredienti:

per le orate:
2 orate di circa 1 kg e 100, pescate nel Mar Mediterraneo
8 foglie di alloro fresco
1 limone tagliato a fettine non trattato
qualche goccio di succo di limone
80 g di burro
2 rametto di timo
qualche foglia di basilico
2 ciuffi di prezzemolo
4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
4 piccoli scalogni tritati fini
4 spicchi d'aglio schiacciati ma non sbucciati
10 cucchiai di vino bianco frizzante
8 cucchiai d'acqua sale marino, pepe di mulinello

per la salsa:
6 pomodori, maturi e sodi
8 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
2 scalogni tagliati a dadini
4 spicchi d'aglio schiacciati ma non sbucciati
2 rametti di timo
una cucchiaiata di piccoli capperi di Pantelleria
8 filetti di acciuga tritati fini
la scorza di 2 limoni non trattati, tagliata a dadini piccolissimi
4 olive verdi tagliate a dadini piccolissimi
1 ciuffo di prezzemolo tritato
1 pizzico di zucchero
sale, pepe di mulinello

per il cous cous:
250 gr di cous cous precotto
300 gr di acqua
4 cucchiaini d'olio
Una noce di burro

Preparazione:

Per le orate:
squamare le orate, privarle delle interiora, delle branchie e delle pinne, lavarle e asciugarle.
Praticare due o tre incisioni sul lato destro e sinistro del dorso e introdurre in ognuna un pizzico di sale marino, una foglia d'alloro e mezza fetta di limone.
Inserire nella pancia sale marino, pepe e limone, il burro, il timo, il basilico e il prezzemolo.
Far scaldare l'olio exra vergine d'oliva in una teglia, unire i dadini di scalogno e l'aglio e farli appassire senza che imbiondiscano.
Bagnare con il vino bianco e l'acqua, adagiare le orate e cuocerle per circa 20/25 minuti in forno già caldo a 210°.
Durante la cottura, bagnare il pesce più volte con il fondo di cottura.

Per la salsa:
scottare i pomodori in abbondante acqua bollente, spellarli e tagliare la polpa a dadini.
Farla appassire nell'olio extra vergine d'oliva con lo scalogno, l'aglio e il timo e insaporire con sale, pepe e un pizzico di zucchero.
Eliminare l'aglio e il timo, unire gli altri ingredienti e il fondo di cottura dell'oratra e regolare di sale e pepe.
Servire l'orata con la salsa ed il cous cous.

Per il cous cous:
In un tegame portare all'ebollizione 300 gr di acqua salata, aggiungere l'olio e togliere dal fuoco.
Versare il cous cous, rimescolare delicatamente e lasciar riposare 4 minuti.
Aggiungere una noce di burro e far scaldare il tutto girando con una forchetta per sgranarlo bene.





E' un piatto molto gustoso ed è piaciuto tantissimo a tutti e quattro, anche Roby ha detto tutto convinto:
- Questa volta devo proprio farti i complimenti.
Detta da lui...
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