venerdì 3 maggio 2013

Marmellata di limoni con il metodo di Christine Ferber

Per mia grande fortuna ho trovato dei limoni biologici senza trattamenti nocivi.
Al mercato ho scoperto la bancarella di due ragazzi che vendono prodotti bio: limoni, arance, mandarini tardivi, zucchine ed ortaggi vari che trasportano con il loro camioncino dalla Sicilia fino qui.
Va da sé che ho comperato di tutto senza pensare che poi avremmo dovuto portare a casa a piedi tutto quel po' po' di roba... immaginatevi il rosario di commenti di Roby!
Sono nel mio periodo marmellifico quindi con i limoni ho fatto un'ottima marmellata di limoni con il metodo di Christine Ferber che credo non abbandonerò più perché le marmellate e le confetture che ho fatto sinora hanno avuto sempre dei risultati ottimi.

Marmellata di limoni metodo con il metodo di Christine Ferber

ottima con dei biscottini al burro come i "Biscotìn de Prost" oppure con uno yogurt naturale denso o uno yogurt greco per una colazione buonissima e soddisfacente.

Tempi del 1° Giorno
Preparazione: 15 min.
Cottura: 15 min.  dopo ebollizione per sbianchire i limoni
Cottura: fino al " fremito" prima dell'ebollizione
Riposo: una notte

Tempi del 2°Giorno
Cottura: 15 min. dopo ebollizione della marmellata

Ingredienti per 4 vasi di 25O g. :
500 g di limoni gialli non trattati
1,3 kg circa i limoni gialli belli, o 50 cl di succo
1 kg di zucchero cristallizzato

 Il 1° Giorno
Spremete kg 1,3 di limoni e conservate il succo, deve essere mezzo litro (50 cl.).
Spazzolate e sciacquate con acqua fresca i limoni non trattati. Portate una larga casseruola di acqua ad ebollizione. Immergete lì i limoni interi e portate al bollore appena accennato.
Mantenete la cottura a fuoco dolce per 15 minuti circa. Rinfrescateli in un bagno di acqua fredda poi li scolate.Tagliateli in rondelle di 4 mm di spessore.
Versate le rondelle di limone, il succo di limone e lo zucchero nella pentola in rame per marmellata.
Portate al "fremito" prima dell'ebollizione mescolando delicatamente quindi versate il tutto in una ciotola.
Coprite con un foglio di carta forno e mantenete al fresco in frigorifero per una notte.

Il 2° Giorno
Versate il composto nella pentola per marmellata. Portate ad ebollizione.
Mantenete la cottura a fuoco vivo per 10 minuti circa (105°) mescolando continuamente. Schiumate.

Frullate finemente la marmellata. 
Riportate al bollore per 5 minuti (105°) mescolando.
Verificate la consistenza della marmellata depositando alcune gocce su un piccolo piatto freddo: deve gelificare leggermente.
Togliete la pentola dal fuoco, mettete subito la marmellata nei vasi precedentemente sterilizzati e chiudete.




33 commenti:

  1. spiegata da manuale e davvero molto invitante questa tua marmellata mi incuriosisce da matti un abbraccio e una buona giornata simmy

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    1. Grazie cara! Buon fine settimana ed un abbraccio

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  2. davvero bella Bruna!!! Anche se a me piace che ci siano le scorzette... Buona giornata!

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    1. Anche a me piacciono le scorzette ed infatti ho frullato parzialmente.
      Un abbraccio

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  3. Buonissima questa confettura di limoni parecchio laboriosa...prendo un tuo vasetto... buona fine settimana.

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    1. ahhaahahhaah.... pigrazza!!!
      Sembra laboriosa perché è spalmata su due giorni ma in effetti ci vogliono al massimo tre quarti d'ora in tutto.
      Un abbraccio

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  4. Mamma mia, sai che meraviglia nel palato quando si gusta questa leccornia! Sarà buona da morire!!! Emanuela

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    1. Hai proprio indovinato, è piaciuta anche a mio marito che non mangia mai marmellate.
      Un abbraccio

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  5. Con questa spiegazione non si può sbagliare.....complimenti, proverò a fare la marmellata perché adoro i limoni! Buona giornata. Letizia.

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    1. Sappoamo dire se ti è piaciuta, un abbraccio

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  6. Mio marito mi ha minacciata di buttarmi fuori di casa insieme a tutti i miei vasetti di marmellata...ma stamattina ho trovato al mercato dei bellissimi limoni biologici della costiera, sembrava che mi chiamassero e in un attimo erano già nella mia borsa della spesa...che ti devo dire...amo il rischio :DDD

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    1. Ho trovato anch'io i limoni della costiera biologici e li ho presi. Mentre tornavamo a casa carichi Roby brontolava:- Ma quanta roba hai preso ancora, queste borse pesano un sacco!!
      Hahahaha... abbiamo una malattia compulsiva mi sa!
      Un abbraccio

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  7. che brava che sei anche la marmellata di limoni

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    1. Grazie Günther, ormai ho la marmellatite acuta... ;)
      Un abbraccio

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  8. Bruna l'ho fatta! Deliziosa ma un filino liquida. L'ho lasciata con dei pezzetti grossini perchè mi piace così. Dalla foto mi sembra che anche la tua sia liquida. Giusto? Grazie :*

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    1. Proprio liquida no, è abbastanza densa, riposando poi si addensa un po' di più.
      Grazie cara, un abbraccio

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    2. L'ho fatta poco fa e devo dire che è venuta deliziosa. Grazie dei suggerimenti!!

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  9. Una volta pronta si può consumare subito?

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    1. Sì certo, però migliora riposando un mesetto.

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  10. Trovo la marmellata un po aspra. Ho provato a fare anche la ricetta in cui si utilizzano tutti i limoni e si mettono a bagno per 48 ore e devo dire che il sapore mi è piaciuto di più. Non volermene però trovo giusto esprimere il mio giudizio!

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    1. Non te ne voglio di certo!! La settimana scorsa ho provato il metodo inglese ed ho appena pubblicato nel blog il procedimento per questa nuova marmellata di limoni, a me non dispiace affatto.

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    2. in questi giorni voglio farla anch'io di limoni. Ti dirò il metodo ed il risultato. buona domenica
      Stefania, chiavenna

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    3. Aspetto tue nuove Stefania! Mi sto domandando se magari ti conosco... se mi incontri per strada fermami, avrei prorpio piacere di scambiare un saluto con te.
      Un abbraccio

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  11. Ciao Bruna, l'ho fatta ma…. qualcosa è andato storto. E' arrivata subito a 105° ma era praticamente liquida, quindi mescolavo velocemente per far scendere la temperatura sperando che con il prolungamento della cottura si sarebbe addensata. Macchè. Dopo 30', stando sempre attenta che non caramellasse, l'ho vista un po' più gelatinosa e ho creduto fosse pronta. L'ho invasata lasciando qualche cucchiaio da parte per controllarla e dopo qualche ora…. è rimasta liquida. Mi vengono in mente solo 2 spiegazioni: o l'ho frullata troppo (generalmente le marmellate le passo con il passa legumi), oppure c'è un errore nella temperatura? Può essere che bisogna superare i 105°?

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    1. Non viene di certo densissima, resta un pochino fluida ma non proprio liquida. L'unica cosa che mi può venire in mente ora è quella di chiederti se hai usato una pentola larga come la bassine in rame ( 40 cm. di diametro) oppure hai usato una pentola più stretta e magari non in rame ma in acciaio? O magari hai usato meno zucchero?
      La pentola è importante, deve essere larga per permettere l'evaporazione veloce dei liquidi, e deve essere in rame perché è un ottimo conduttore del calore, l'acciaio invece è un cattivo conduttore, meglio sarebbe allora usare una pentola in alluminio, magari con antiaderente per non avere il rilascio di sali di allumino nel composto in cottura, visto che anche l'alluminio è un buon conduttore di calore. Seconda domanda: hai usato tutto lo zucchero richiesto nella ricetta? Se tu lo avessi calato occorre un tempo di ebollizione più lungo per avere la densità ottimale.
      Fammi sapere, un abbraccio

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    2. Grazie Bruna per la rapidità della tua risposta e per la tua precisione. La ricetta l'ho seguita alla lettera tranne che per…. la pentola, si ho usato una di acciaio che è più stretta, 24cm ecco perché non è evaporato abbastanza. Comunque ho deciso di riaprire i barattoli sottovuoto e cuocerla di più, anche perché così sembra più uno sciroppo che una marmellata. :-) Ti farò sapere, a presto.

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  12. Cercavo una ricetta affidabile di marmellata di limoni, e qui l'ho trovata!
    Il metodo Ferber è infallibile, posso dire che ho imparato a fare le marmellate seguendo quel preziosissimo libro!
    Grazie mille e un abbraccio.

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    1. Anch'io mi sono appassionata alle marmellate e confetture da quando ho scoperto il metodo Ferber, non si sbaglia un colpo!
      Un abbraccio

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    2. Anch'io mi sono appassionata alle marmellate e confetture da quando ho scoperto il metodo Ferber, non si sbaglia un colpo!
      Un abbraccio

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  13. Ciao Bruna,
    nel cercare notizie sulla basine a confiture sono arrivata qui...e scopro che come me sei appassionata non solo di marmellate e confetture, ma anche del metodo Ferber.
    Avrei deciso di comprare la pentola in rame perché sono convinta dei reali vantaggi nella cottura, ma...mi lascia ancora perplessa - o meglio, leggendo questa ricetta, lasciava perplessa il non poter utilizzare sostanze acide con il rame. Addirittura mi fermavo davanti a quel minimo di limone previsto da ogni ricetta sua.
    Non è così allora? E...ti posso chiedere quale pentola di rame usi e se l'hai presa in rete, dove?
    Non mi rendo conto delle misure...38 cm di diametro basterebbe o meglio ancora più grande?
    Scusa il bombardamento di domande ;-).
    Laura

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    1. Ciao Laura, io mi trovo molto bene con la bassine di rame. a me l'hanno regalata però tanti amici l'hanno acquistata in rete, anche su Amazon la trovi, basta che digiti bassine en cuivre. La mia ha il diametro di 39 cm ed uno spessore di 1 mm, ce ne sono anche con uno spessore maggiore ma sono più costose, basta usare una doppia retina spargifiamma oppure uno in ghisa quando la usi. In particolare il rame trasmette bene il calore, infatti è il miglior conduttore, assorbe rapidamente il calore dal fuoco e lo distribuisce uniformemente. Si evitano i punti caldi e la temperatura di cottura è omogenea. Per quanto riguarda i sali di rame che le sostanze acide possono sciogliere, bisogna avere l'accortezza di pulire sempre bene la pentola prima dell'uso per togliere le ossidazioni, sono quelle che possono sciogliersi, fare cotture brevi, questo è il cavallo di battaglia della Ferber, massimo 10 minuti. Se si seguono bene le indicazioni la gelificazione avviene in tempi brevi, la cottura libera le molecole di pectina dai frutti ed il rame ha il vantaggio di promuovere il legame di queste lunghe molecole. Una volta collegate, le molecole di pectina formano una rete, come una sorta di maglia tridimensionale che invade l'intero composto ed "intrappola" acqua e aromi.
      L'importante, come ti ho detto, sono le cotture a fiamma alta e brevi e non lasciare il composto a raffreddare o riposare nel rame. Anche la quantità di frutta lavorata è significativa: non più di 1 chilo e mezzo per volta.
      Spero di essere stata esauriente, se hai ancora dei dubbi sono qui.
      Un abbraccio

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    2. Tutto chiarissimo, grazie mille!
      Ho visto si 2 o 3 bassine in rete e ora non mi resta che scegliere.
      Un abbraccio a te e ancora grazie

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