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giovedì 21 luglio 2016

Insalata di gamberi e pesche nettarine

Rieccomi!! Mi sono assentata per un po' dal blog ma ora spero di riprendere con lena ed entusiasmo, anche se con questo caldo non è il massimo mettersi ai fornelli!
Per ricominciare vi posso suggerire questa fresca, leggera, veloce ed appetitosa


Insalata di gamberi e pesche nettarine


Ingredienti per 2 persone:
100 g di radicchio rosso, pan di zucchero e cicorino tagliato a striscioline
12 code di gamberoni rossi
cognac q.b.
un rametto di timo
2 pesche nettarine
10 olive nere cotte al forno di Castelvetrano
due ciuffi di basilico
pepe rosa q.b.
2/3 cucchiai di olio extravergine di oliva Don Vincenzo DOP
succo di limone
sale

Procedimento:
Sgusciare le code di gambero lasciando l'ultimo anello ed il codino, incidere con la punta di un coltello affilato il dorso e togliere il budellino nero, lavarle ed asciugarle, quindi farle saltare in padella con poco olio ed un rametto di timo sfumando con cognac oppure vino bianco o succo di limone.
Mettere le insalate tagliate a striscioline sul fondo di un piatto piuttosto grande, disporvi a raggiera le pesche tagliate in 6 spicchi e tra uno spicchio e l'altro sistemarvi le code di gambero. Sbriciolare tra le dita alcune bacche di pepe rosa distribuendolo sul piatto, aggiungere un ciuffetto di foglie di basilico sminuzzato e condire con una miscela di olio, succo di limone e sale.


martedì 22 settembre 2015

Insalata di pesche e arance con agretto di lampone, gnocchi di patate al sugo dolce di pomodoro

Nella bella piazzetta sotto casa mia ci sono i tavolini del Bar Dolzino ed è tutta l'estate che vediamo i turisti stranieri mangiarsi un'insalata in apertura di pasto, una salutare abitudine davvero!
Sulla scia di questo e della nostra decisione di attuare sempre di più un'alimentazione sana, con un minore consumo di carne soprattutto rossa, oggi  in apertura del pasto ho messo in tavola questa insalata del giorno:


Insalata di pesche e arance con agretto di lampone

Ingredienti per 2 persone:
2 pesche nettarine
1 arancia o pompelmo
mezza carota
mezzo cetriolo o zucchina
due manciate di lattughino misto
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di aceto di lamponi
acini d'uva o lamponi per la decorazione
sale e pepe rosa

Procedimento:
Lavare le pesche, pelare a vivo l'arancia e tagliare la frutta a spicchi.
Lavare e mondare la carota, il cetriolo ed il lattughino, tagliare a julienne o a strisce i primi due.
Per l'agretto di lamponi sciogliere il sale nell'aceto di lamponi ed emulsionare con l'olio extravergine.
Disporre nel piatto il lattughino, adagiarvi sopra gli spicchi di pesca a raggiera ed al centro gli spicchi d'arancia. Decorare con le lamelle di carota e cetriolo, l'acino d'uva, sbriciolarvi sopra alcune bacche di pepe rosa e condire con l'agretto di lamponi.

A seguire abbiamo mangiato questi 

Gnocchi di patate al sugo dolce di pomodoro

Ingredienti per 2 persone:
400 g di gnocchi di patate
30 g di burro
1 cipolla bianca tagliata ad anelli sottili
400 g di pomodori pelati e tritati
mezzo cucchiaino ( una punta) di zucchero
parmigiano grattugiato
sale e pepe nero macinato al momento

Procedimento:
Preparare gli gnocchi oppure comperarli già fatti. In una padella far appassire nel burro le cipolle per 8/10 minuti aggiungendo qualche cucchiaio d'acqua. Unire i pomodori e lo zucchero, salare e pepare. Cuocere il sugo coperto e  a fuoco basso per 35 minuti circa.
Cuocere gli gnocchi, scolarli con una paletta e trasferirli in un piatto riscaldato, condirli con il sugo e cospargerli con parmigiano grattugiato a piacere.

Oggi pranzo vegetariano, ottimo!






giovedì 26 dicembre 2013

Pranzo di Natale 2013 - Natale al contrario

Quest'anno pranzo di pesce.
Quando ho informato marito e figlio c'è stata una mezza sollevazione:
- Ma siamo matti??? Pesce a Natale? Non se ne parla nemmeno! 
Sono molto tradizionalisti, se mancano il paté di fegato, i bolliti, il cotechino e annessi e connessi per loro non è Natale.
Però ogni tanto bisogna anche accontentare gli altri ospiti, quindi abbiamo raggiunto un compromesso: gli "obbligatori" li preparo per la Vigilia e per Natale pranzo di pesce.
Tutto al contrario insomma...
Ecco qui la tavola di quest'anno




quest'anno ho deciso io: tutto bianco! 
Un bianco Natale!


Dopo l'aperitivo questo è il menù:

Antipasti:
Paté di fegato e fegatini con cachi e pere


Questo per accontentare mio figlio che non voleva il pesce, purtroppo non siamo riusciti a toglierli bene dagli stampi

Patè ai 3 fegati 

Ingredienti:
400 gr. di fegato di vitello

martedì 16 luglio 2013

Insalata di pollo, patate e verdure

 Capita che di un pollo allo spiedo avanzi  mezzo petto, capita anche che mi regalino delle piccole zucchine appena colte nell'orto e delle uova...
Via, mettiamo tutto assieme e per la serie "Cucina del riciclo" ecco cosa ho preparato per cena, vi dirò che era anche molto gustosa

Insalata di pollo, patate e verdure


Ingredienti per 2 persone: 
150 gr di carne lessata avanzata
2 uova sode

venerdì 26 aprile 2013

Festa di compleanno


Ricordo quanto mia nonna amasse festeggiare il suo compleanno.
-          Per al me cumpleann femm un bel legriùn!
( per il mio compleanno facciamo un bel festone allegro!)
Adorava avere tutti i figli e i nipoti attorno alla sua tavola ed eravamo veramente tanti.
Quel giorno si preparava con cura, si ravviava i capelli con la treccia arrotolata dietro la nuca ed indossava il suo vestito preferito,  nero a pois bianchi con l’ampio colletto di pizzo bianco.
Si era fatta portare la stoffa da suo figlio Giuseppe:
-          Giuse g’ho de bisogn un vistidin, portom in piasè  un quai meter de misto seda nera a puarini bianchi.
(Giuse ho bisogno un vestitino, portami per piacere qualche metro di misto seta nero a puarini bianchi)
Bastava che scambiassi uno sguardo con i miei fratelli sussurrando:
-          Vistidin … puarini… mmpppppfffff…
e scappavamo in cucina a ridere come matti.
Mia nonna non era certamente un fuscello, nel suo massimo splendore arrivò a 160 chili, e l’uso di quei diminutivi aveva su di noi un effetto comico.
Non era sempre stata così, anzi da ragazza, come amava raccontare, suscitava anche l’ammirazione dei “giovinotti”. Ogni giorno, andando a scuola ad insegnare, passava davanti alla caserma ed il piantone appena l’avvistava in fondo alla strada si precipitava dentro ad avvertire i suoi commilitoni:
-          Arriva la signorina bersagliera! Arriva la signorina bersagliera!
Tutti si disponevano davanti all’androne sull’attenti ed uno ebbe anche l’ardire di chiedere:
-          Signorina mi vuole sposare?
Mia nonna lanciava un sorriso e proseguiva dritta e fiera ridacchiando tra sé e sé.
-          L’è stada colpa del pan bianc! Dopo el pan negher del temp de guera che el pareva resegadùsc  qui bei michett  bianc, croccant e un po’ brusà erano una meraviglia! Finivi pù de mangiann!
( E’ stata colpa del pane bianco! Dopo il pane nero del tempo di guerra che sembrava segatura, quelle belle michette bianche, croccanti e un po’ bruciate erano una meraviglia! Non finivo più di mangiarne!)
Lei  giustificava così il suo esponenziale aumento di peso ma sicuramente non era solo quello.
A me ragazzina golosa diceva:
-          L’è de poca spesa, quand l’ha mangià el campanìn la mangia anca la gesa.
( Non costa molto mantenerla,  quando ha mangiato il campanile mangia anche la chiesa, cioè mangia di tutto e non scarta nulla)
Ma da qualcuno avrò ben preso …
A lei piaceva molto andare a fare la spesa, “a pruvèd”, a provvedere ai bisogni della famiglia e quando le gambe non gliel'hanno più permesso si faceva portare in casa quanto le occorreva.
Arrivava ogni settimana la “ donèta de Gordona” , si sedeva in cucina e dalla sua pesante gerla tirava fuori burro, uova, formaggio, farina gialla, gallina o coniglio, mezzo capretto, radicc…
La nonna non resisteva e comperava tutto:
-          Tant i van minga a màa…
( tanto non vanno a male)
Che ne dici nonna se per questa festa cucino così un po’ del ben di Dio che hai comperato?
Come antipasto proporrei un’insalata che prepari lo stomaco al resto  e i “radicc”, i germogli di tarassaco appena spuntati nei prati  sono l’ideale. Questi sono tenerissimi hanno le foglioline interne che virano verso il rosso, assieme ci mettiamo anche un ovetto e un po’ di speck, non sia mai che tu possa dire:
-          Demm minga erba che son minga ‘na cavra!
( Non datemi erba che non sono una capra!)

Radicc e öf in dur
( Germogli di tarassaco con uova sode)


Per 4 persone:
200 g di radicc (tarassaco o dente di leone)
4 uova
50 g. di pancetta 
4 cucchiai di olio d'oliva
2/3 fette di pane casareccio
vino bianco
Sale

Pulire le foglie di tarassaco eliminando le radichette, lavare sotto l’acqua corrente ed asciugare.
Rassodare le uova cuocendole per 7 minuti calcolando il tempo dall'inizio dell'ebollizione. Passarle in acqua fredda, sgusciarle e lasciarle raffreddare. Tagliare il pane a piccoli dadi uguali e tostarli in forno per qualche minuto. Soffriggere la pancetta tagliata a cubetti in un padellino e sfumare con il vino bianco. Procedere con la preparazione del piatto: disporre le foglie di tarassaco, unire l’uovo tagliate a metà, i tocchetti di pane e sopra versare i dadini di pancetta con un cucchiaio del fondo di cottura a condimento.
Poi direi di usare la farina gialla nostrana per fare una bella polenta e ci accompagniamo il

Capretto al forno
Ingredienti per 4 persone:


2 kg di capretto nostrano
100 g di burro
1 dl di olio d'oliva extravergine d’oliva
due pizzichi di segrisöla (timo selvatico)
un paio di rametti di rosmarino
3 bacche di ginepro
1 rametto di maggiorana
1 spicchio d’aglio
vino bianco
sale e pepe

Lavare e tritare le erbe aromatiche e lo spicchio d’aglio
Tagliare il capretto in piccoli pezzi, condirlo bene con olio, pepe, le erbe aromatiche tritate e lasciarlo marinare per una notte
  al fresco in un contenitore di vetro o ceramica
Trasferire i pezzi in una teglia di alluminio spesso o di rame, aggiungere il burro a pezzetti, rosolare a fuoco forte, sfumare con il vino bianco e mettere in forno a 180° rigirandolo due o tre volte finché non avrà raggiunto un bel colore dorato.
Servirlo con polenta fumante condita con un paio di cucchiai del fondo di cottura del capretto.

E per finire  ecco il

Cuore di frolla con crema e marmellata d'arance amare


Ingredienti:
Per la pasta frolla
200 gr farina 00
50 gr di semola di grano duro rimacinata
150 gr burro
100 gr zucchero
2 tuorli
essenza di vaniglia e scorza d’arancia
Pizzico di sale
Un vasetto di marmellata d’arance amare

Per la crema pasticcera:
½ litro di latte
150 gr di zucchero
4 tuorli
45 gr di maizena
Scorza d’arancia grattugiata
Essenza di vaniglia.

Preparazione:

Per la pasta frolla:
Lavorare velocemente il burro con lo zucchero, unire i tuorli, la farina, l’essenza di vaniglia, la scorza d’arancia grattugiata ed il sale.
Lavorare velocemente, fare una palla e metterla in frigo coperta con un canovaccio per almeno mezz’ora.
Sbattere i tuorli con metà zucchero ed unire la maizena alla fine quando sono ben montati.
Far bollire il latte con il restante zucchero, la scorza d’arancia e la vaniglia.
Versare metà latte nel composto di uova, mescolare e rimettere il tutto nel latte rimasto. Portare a ebollizione rimestando e dopo pochi minuti toglierla dal fuoco e far raffreddare.
Stendere la pasta nella tortiera risalendo bene sui bordi, con gli avanzi di pasta formare dei cuoricini.
Bucherellare il fondo della pasta frolla, stendervi mezzo vasetto di marmellata d’arance riscaldata per facilitare l’operazione.
Riempire con la crema pasticcera fredda e mettere in forno  a 170° per circa 30 minuti. Togliere la crostata dal forno, quando è fredda spalmarvi sopra la rimanente marmellata d’arance e decorare con i cuoricini


venerdì 29 giugno 2012

Carpaccio di pesce spada con le pesche

Questa settimana sono stata assente dal blog perché sto sostituendo le mie amiche della profumeria "Jacaranda" che sono in vacanza. Come vedete c'è sempre tempo per imparare lavori nuovi...;)
Oggi sono tornata per pranzo e velocemente mi sono preparata questo gustoso e fresco


Carpaccio di pesce spada con le pesche

Ingredienti per 4 persone:500 gr di pesce spada tagliato a fettine sottili cal 590
pesche nettarine cal. 250
4 cucchiai di olio extravergine di oliva  
Costa dei Trabocchi cal 360 
limone
sale
peperoncino
basilico
32 olive kalamata cal 352

tot. cal. 1552, a porzione cal. 388
PreparazioneIn pescheria vi fate affettare del pesce spada bello fresco, lo adagiate su un piatto, contornate con fette di pesche nettarine mature ma sode, condite con limone, olio sale e abbondante peperoncino, cospargete di basilico strappato o tagliato con un coltello di ceramica, così non annerisce, e qualche oliva Kalamata.
Veramente buono, fresco, ha lasciato un buon sapore in bocca, specialmente accompagnato con un bianco fresco e fruttato come l'Opera di Mamete Prevostini.

venerdì 8 giugno 2012

Insalata svedese di patate e salmone affumicato di Alice

Appena ho visto questa insalata nel blog di Alice nel paese delle insalate Insalatamente ho avuto la tentazione irrefrenabile di riprodurla, pregustando da subito l'armonia di sapori stuzzicanti che i vari ingredienti assieme avrebbero formato.
Rapido controllo in dispensa: gli ingredienti ci sono tutti, comprese le patatine novelle piccole, quindi si può fare.
Ho cambiato leggermente la  procedura e le quantità di alcuni ingredienti perché per noi è stato il piatto unico della cena.

Insalata svedese di patate e salmone affumicato


Per due persone

patate novelle (molto piccole) 500 g cal.355
salmone affumicato,  a fettine 200 g cal 360
1 cipollotto di Tropea 20 gr cal 5
1 cetriolo gr 130 cal 20
qualche rametto di aneto fresco  
maionese light 100 ml 486
sale e pepe nero
Per persona calorie 603

Lavate ed asciugate  il cetriolo, sbucciatelo, dividetelo in due per il lungo ed eliminate i semi, poi tagliatelo a rondelle e lasciatelo spurgare per un'oretta con un pizzicone di sale. 
Spazzolate le patate, lavatele e lessatele in acqua bollente salata, tenendole al dente. A fine cottura scolatele, e dividetele in due o quattro parti (a  seconda della misura), senza sbucciarle. 
Tritate finemente la cipolla (o tagliatela ad anelli sottilissimi) . Tritate grossolanamente l’aneto, lavato ed asciugato. Riunite in una terrina le patate, il cetriolo lavato dal sale ed asciugato, la cipolla e condite con la maionese  diluita con un paio di cucchiai d’acqua (o con del brodo vegetale). Mescolate bene, cospargete di aneto e dividete  in coppette individuali. 
Prima di servire,  aggiungete a ogni porzione  metà del salmone affumicato. 

Un'ottima e gustosa preparazione, grazie Alice delle insalate!!





martedì 15 maggio 2012

Fiore di bresaola e fragole

Dovrò ormai rassegnarmi a chiamarla bresaola invece che Brisaola come l'abbiamo da sempre chiamata qui dove è nata?
Ma vi pare possibile che anche il correttore di Blogger, se scrivo brisaola me la sottolinea in rosso come errore ortografico?
Ma i correttori non conoscono né la nostra storia né le nostre tradizioni, quindi per me resta Brisaola!
Allora prendetevi questa ennesima insalata dietetica


Fiore di brisaola e fragole


Per una persona occorrono:
q.b. di insalata valeriana
1 cestino di fragole Candonga della Basilicata
100 gr di brisaola affumicata del Panatti
1 cucchiaino di aceto Balsamico di Modena bollino argento
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva Don Vincenzo DOP
sale e pepe di mulinello


Disporre l'insalata su un piatto, sistemarvi sopra le fette di brisaola a mò di fiore e le fragole tagliate a fette, condire con una vinaigrette con aceto balsamico ed una macinata di pepe.
La fragola acidula si sposa molto bene con i salumi ed i formaggi.



giovedì 10 maggio 2012

Insalata di salmone affumicato e melone

Cominciano ad esserci dei meloncini di Sicilia maturi e con i primi caldi posso suggerirvi quest'altra insalata dietetico-vitaminica?


Insalata di salmone affumicato e melone



Come potete vedere è mooooooooooolto difficile 
Servono per due persone 
dell'insalata "misticanza"
200 gr di salmone affumicato o se preferite pesce spada affumicato
un cetriolo
un melone
limone 
erba cipollina o cerfoglio
olio extravergine di oliva Costa dei Trabocchi 
sale e pepe .

Si mette in una ciotola l'insalatina, sopra si spargono il cetriolo ed il melone a pezzetti, le fettine di salmoneaffumicato, un pizzico di erba cipollina tritata e si condisce con la citronette.

mercoledì 9 maggio 2012

Insalata con fragole e caprino

Questa insalata è "tutto compreso", ha verdura, frutta, proteine del formaggio, grassi e aromi, va bene anche per i pigrazzi oltre che per quelli a dieta come me.
Che dieta sia ma almeno allegra e colorata!
Mi è venuta così... aprendo il frigor per togliere l'insalata, che quella dovevo tristemente mangiare, vedo nel ripiano superiore un cestino di fragole, sotto un caprino fresco e il resto vien da sè...

Insalata con fragole e caprino


Per una persona occorrono:
q.b. di radicchio rosso, pan di zucchero e cicorino tagliato a listarelle
1/2 cipollotto dolce affettato finemente
1 cestino di fragole dolcissime di Salerno
1 caprino fresco
1 cucchiaino di aceto Balsamico di Modena bollino argento
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva Don Vincenzo DOP
sale e pepe di mulinello

Disporre l'insalata mista su un piatto, sistemarvi sopra le fragole tagliate a fette, il caprino in tocchi condire con una vinaigrette con aceto balsamico ed una macinata di pepe.
Per i pigri più pigri: prendete l'insalata già tagliata ed affettata in busta ;)



giovedì 15 marzo 2012

Riccioli in insalata, ovvero... Maipiùsenza caccavella!!

Dovevo averne l'immagine sepolta in un cassetto della mia ormai labile memoria, altrimenti non si spiega il desiderio improvviso di possesso che mi è sorto prepotentemente quando l'ho vista!
Anzi...il desiderio è venuto prima a Roby:
- Guarda che bella, tiene poco posto, per affettare il salame dovrebbe andar bene, chissà quanto costa...
Ogni suo verbo è un ordine per me...;O) hahaahha ahahahah
Entro a razzo nel negozio della Silvia Del Grosso, non sia mai che lui cambi idea...
- Silvia mi fai vedere quella piccola affettatrice che hai in vetrina per favore?
Così scopro che non è un'affettatrice bensì una "ricciolatrice", Spiromat si chiama.
Roby mi guarda perplesso e sta per uscire ma io non demordo, con quella posso "ricciolare" il mondo!!
- Pensa a come si può servire bene il salame in voluttuose spirali....
Facciamola breve, la compero!
Appena a casa ho preso zucchine e carote e via a fare riccioli!!! Spirali sottili, spirali più spesse, spirali larghe...divertente la cosa...
Li abbiamo mangiati così:

Riccioli in insalata con caprini dorati
 Ingredienti per due persone:
2 zucchine piccole
2 carote
radicchi tagliati a striscioline
4 pomodori secchi sott'olio
6 gherigli di noce
2 caprini freschi
1 uovo
farina di mais
olio extravergine di oliva DonVincenzo dop
aceto
sale e pepe
olio per friggere

Esecuzione:
Mondare, lavare le verdure e passare carote e zucchine nella Spiromat.
Tagliare a rondellone i caprini, passarli nell'uovo battuto, nella farina di mais e friggerli in olio caldo.
Disporre le verdure su un piatto, condirle con una vinaigrette fatta con l'olio extravergine d'oliva Don Vincenzo, un olio delle colline teatine veramente superlativo, appoggiarvi sopra i caprini dorati, alcuni gherigli di noce ed i pomodori sott'olio tagliati a filetti.

La caccavella Maipiùsenza è questa

mercoledì 8 febbraio 2012

Spaghetti con la bottarga

Si lo so...forse sono un po' pazzerella, sono qui che scrivo ascoltando Cat Stevens che canta "Wild World", canticchio e ballo un po'... un po' mi siedo e scrivo... penso a quando la ballavo da giovane.
Sardegna, estate '71, Arbatax,  non solo Battisti  che cantava "che ne sai di un viaggio in Inghilterra..." ma anche questo cantante inglese che mi piaceva  e mi piace ancora tantissimo.
Rivedo il mare azzurro trasparente, Cala di Luna che si poteva  raggiungere solo via mare, la sabbia rosa, le rocce a picco, le uscite in barca, il falò sulla spiaggia alla sera e noi attorno a cantare e ballare.
Ecco cosa mi fa ricordare la bottarga di muggine che ho comperato in pescheria!!
Potenza della bottarga e degli spaghetti che una volta mangiati fan sognare.
Una preparazione semplice con pochi e scelti ingredienti, non erano tutti sardi ma si fa quel che si può.


Spaghetti con la bottarga




ingredienti per 2:

lunedì 9 gennaio 2012

Radicchio tardivo alla melagrana

Anche l'Epifania è passata ed ora si fanno i buoni propositi per l'anno nuovo.
Non devo più esagerare con i grassi, devo dimenticare che  in frigo stazionano un cotechino sottovuoto ed un paio di metri di salsiccetta,  da ora in avanti basta cene e pranzi luculliani, solo cucina leggera e depurativa, calorie controllate, più movimento...
Anche il mio stomaco è d'accordo, per il momento desidera fresche insalate vitaminiche e colorate come questa che avevo mangiato lo scorso anno dalla mia amica Enrica:


Insalata di tardivo alla melagrana




Per due persone:
due cespi di radicchio tardivo, circa 300 gr mondato 
1 melagrana 
5 bocconcini di mozzarella di bufala 
20 gr Olio extravergine d’oliva
Aceto balsamico q. b.
Sale

Mondare e lavare il radicchio quindi tagliarlo a pezzetti.
Disporlo su un piatto da portata, sopra spargervi i chicchi della melagrana sgranata ed i bocconcini di mozzarella tagliati a metà.
Condire con una vinaigrette all’aceto balsamico e servire.

E' stato il secondo della nostra cena, prima un bel minestrone fumante e dopo frutta...



Vi svelo un trucchetto per sgranare facilmente i chicchi della melagrana.
Tagliate a metà  (sull'equatore per intenderci) la melagrana, tenendo il mezzo frutto leggermente sollevato sopra ad una ciotola cominciate a battere con un cucchiaio di legno sulla buccia, vedrete che tutti i chicchi cadranno velocemente nella ciotola.

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